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Vini in damigiana, come imbottigliarsi da soli il vino per il proprio consumo

Il vino venduto in damigiana fa fare un salto all’indietro, coi ricordi, alla vita di un tempo, alle osterie, dove si beveva sui tavoli di legno, davanti ai camini scoppiettanti delle cascine,  alle atmosfere prodotte dai vigneti avvolti dalle nebbie mattutine o dall’afa in estate. Prendere in mano una damigiana,collocarla in cantina, spianare le bottiglie davanti, riempirle in rapida successione attraverso una cannuccia di plastica, e poi chiuderle con un tappo in sughero è una successione di gesti che lasciano senza parole. Gli odori che si sprigionano nella stanza aderiscono alle narici e se ne vanno dritti nel cuore, il vino è vivo e sembra ribollire, come nelle botti, c’è voglia di portarlo subito alle labbra e di assaporarlo. Sono mosse studiate, tramandate per generazioni nel tempo, insegnate dai padri, nel buio delle cantine dove avveniva il cambio di destinazione, dalla damigiana alle bottiglie.

Il periodo più indicato per imbottigliare è da gennaio ad aprile, in giornate non umide e senza vento. Per ottenere i vini frizzanti o quelli da invecchiamento  è opportuno imbottigliare il vino nuovo con la luna vecchia.

  • Luna vecchia: favorevole per tutti i tipi di vino
  • Luna quarto: per vini da invecchiamento e vini dolci
  • Luna nuova: non consigliabile per lavorare vini
  • Primo quarto: periodo per ottenere vini più frizzanti

Consigliamo sempre a coloro che acquistano i nostri vini ad assicurarsi che  le bottiglie e gli strumenti da usare per l’imbottigliamento siano ben puliti (è sufficiente usare detergenti specifici, risciacquare abbondantemente e far asciugare le bottiglie capovolte). E’ conveniente usare bottiglie robuste con tappi di plastica con gabbietta oppure tappi a corona, oppure i tappi di sughero di buona qualità  di misura 30×40.

E’ consigliato  di tenere le bottiglie in piedi e non usare bottiglioni. In primavera, quando le temperature raggiungono i 15/18°C. i lieviti naturali contenuti nel vino cominciano a fermentare producendo anidride carbonica e alcool. Il vino si intorbidisce, questo processo può durare anche un mese. Terminata la rifermentazione i lieviti cadono sul fondo della bottiglia, formando un lieve deposito, successivamente il vino diventa limpido, ed è pronto ad essere consumato.

E’ molto importante conservare le bottiglie in un luogo fresco senza eccessivi sbalzi di temperatura con poca o senza luce, senza odori (benzina, aceto, detersivi, ecc). La consegna delle damigiane è assicurata nelle provincie di Milano e Lodi, su appuntamento

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